Il pavimento del Duomo

pavimento del duomo

Una delle più belle meraviglie senesi, si scopre da dopo il Palio d’agosto all’autunno.

Dentro il Duomo abbondano grandi opere senza eguali, ma è il pavimento l’opera veramente straordinaria. Con la tecnica del commesso marmoreo e del graffito, i cartoni preparatori, realizzati da grandi artisti sono diventate le 56 tarsie del pavimento.
Un’opera d’arte unica al mondo, che nasconde messaggi allegorici e invita alla continua ricerca della sapienza, alla quale hanno lavorato dal Trecento all’Ottocento, grandi artisti senesi e non, come il Sassetta, Domenico Beccafumi, Matteo di Giovanni, ma anche il Pinturicchio, autore nel 1505 di uno dei riquadri più belli, Il Monte della Sapienza, dove è raffigurata simbolicamente la strada verso la virtù e si può ammirare la splendida raffigurazione della Fortuna.

Il Vasari definì questo tappeto marmoreo come il “più grande e magnifico” che fosse mai esistito. I 56 cartoni preparatori disegnati dai dai maestri del Rinascimento sono diventate le altrettante tarsie copiate dai marmisti e lavorate dagli scalpellini utilizzando gli splendidi marmi locali, dal grigio della Montagnola senese al prezioso broccatello giallo.

Sul sagrato, al culmine dei gradini antistanti la cattedrale si trovano i primi intarsi marmorei, con la rappresentazione di ebrei e pagani, che essendo non-cristiani non hanno diritto di entrare nel Duomo ed assicurarsi la salvezza. Davanti ai portali, invece, si trovano le Cerimonie dell’iniziazione con un Diacono, un sacerdote e un vescovo che anticipano la sacralità dell’edificio.

All’interno, le tre navate sono dedicate agli episodi e ai personaggi della cultura umanista greca e romana che hanno profetizzato l’avvento del Salvatore, come Ermete Trismegisto, precursore dei profeti, mentre la Madonna e Cristo si vedono solo ai piedi dell’altare e sotto la cupola si trovano le storie dell’Antico Testamento: come nel disegno di Domenico Beccafumi dedicato al sacrificio di Isacco.

Beccafumi ha perfezionato al tal punto la tecnica del commesso marmoreo fino ad ottenere risultati in chiaroscuro. Nel transetto e nel coro si narra la storia del popolo ebraico, le vicende della salvezza compiuta e realizzata dalla figura del Cristo, costantemente evocato e mai rappresentato nel pavimento.

Il pavimento del Duomo di Siena, solitamente coperto per due terzi con dei pannelli speciali che lo proteggono dall’usura del tempo e dal calpestio dei visitatori, viene scoperto ogni anno, subito dopo il Palio dell’Assunta (16 agosto) fino alla fine di ottobre.

PERIODO DI SCOPERTURA DEL PAVIMENTO

Valido per l’anno 2022:
27 Giugno – 31 Luglio; 18 Agosto – 18 Ottobre
Dal lunedì al sabato
– Duomo, Battistero, Cripta dalle 10:00 alle 19:00; – Museo dell’Opera dalle 09.30 alle 19:30; – Oratorio di San Bernardino dalle 13:30 alle 19:00.

Domenica (solo durante il periodo di scopertura del pavimento)
– Duomo dalle 9.30 alle 18:00
– Cripta, Battistero dalle 10.30 alle 19:00; – Museo dell’Opera dalle 09:30 alle 19:30; – Oratorio di San Bernardino dalle 13:30 alle 19:00.

Ultimo ingresso mezz’ora prima dell’orario di chiusura dei Musei.
Gli orari potrebbero subire variazioni a causa di celebrazioni religiose.

Ticket: https://operalaboratori.vivaticket.it/it/tour/complesso-monumentale-del-duomo-di-siena/2589

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