Archivio di Stato e Museo delle Biccherne: la storia di Siena da leggere e guardare

Scopri l’Archivio di Stato e Museo delle Biccherne a Siena: un percorso culturale tra Palazzo Piccolomini, tavole dipinte e documenti storici, ideale anche per famiglie.

Archivio di Stato e Museo delle Biccherne, la custodia della memoria senese

C’è una Siena che si scopre nelle piazze, nelle pietre e nei panorami. E ce n’è un’altra che si rivela nei documenti, nelle immagini e nei segni lasciati dal tempo. L’Archivio di Stato e Museo delle Biccherne, ospitato nel Palazzo Piccolomini, custodisce proprio questa dimensione della città: quella della memoria, della vita pubblica, del racconto scritto e dipinto dei suoi secoli.

La visita ha un forte valore culturale e permette di entrare in contatto con una parte meno conosciuta ma profondamente affascinante di Siena. Un’esperienza interessante anche per famiglie, perché qui la storia non si incontra solo nei testi, ma anche nelle immagini.

Palazzo Piccolomini, una cornice rinascimentale nel cuore di Siena

Il Palazzo Piccolomini a Siena è uno degli esempi più eleganti di architettura rinascimentale della città. Fu fatto edificare da Giacomo e Andrea Piccolomini, nipoti di Pio II, nella seconda metà del Quattrocento e venne terminato nel 1509. Probabilmente progettato dal Rossellino, richiama nelle forme il Palazzo Piccolomini di Pienza.

La facciata in pietra serena, le bifore e il grande stemma della famiglia Piccolomini con le mezze lune raccontano già dall’esterno il prestigio del luogo.

Un palazzo che continua a custodire la memoria

Dal 1680 il palazzo ospitò per oltre un secolo il Collegio Tolomei. All’inizio dell’Ottocento passò al Demanio granducale e dal 1867 una parte dell’edificio divenne sede dell’Archivio di Stato di Siena, funzione che conserva ancora oggi.

Il Museo delle Biccherne, dove i conti dello Stato diventano arte

Il fulcro più sorprendente della visita è il Museo delle Biccherne, che conserva tavolette di legno dipinte usate come copertine dei registri contabili delle principali magistrature finanziarie della Repubblica di Siena tra il XIII e il XVIII secolo.

La collezione comprende 106 tavole realizzate tra il 1258 e il 1682. A partire dal 1257, gli ufficiali di Biccherna decisero di arricchire i libri dei conti con pitture affidate a grandi artisti senesi come Ambrogio Lorenzetti, Giovanni di Paolo, Sano di Pietro, Lippo Vanni e Domenico Beccafumi.

Una cronaca visiva della città

Con il passare dei secoli, le Biccherne si sono trasformate da semplici copertine a preziose testimonianze della storia di Siena. Le scene raccontano magistrati, vita cittadina, eventi politici e religiosi. I temi principali sono tre: la scrittura, la devozione popolare religiosa e la politica cittadina.

Di grande rilievo è anche il Costituto del 1309, tradotto in lingua volgare, scritto a grandi caratteri ed esposto al pubblico perché norme e leggi fossero comprensibili anche a chi non conosceva il latino.

Una visita culturale anche per famiglie

L’Archivio di Stato e Museo delle Biccherne offre un’esperienza culturale capace di raccontare Siena in modo diverso, attraverso documenti e immagini che rendono viva la memoria della città. Proprio per la forza visiva delle opere, è una tappa stimolante anche per famiglie.

Se vuoi scoprire una Siena meno ovvia ma ricca di fascino, l’Archivio di Stato e Museo delle Biccherne è una tappa culturale da inserire nel percorso di visita, anche per famiglie.

 

Crediti: Archivio di Stato