Ci sono città che si capiscono dal centro. Siena si capisce anche dai margini: dalle mura che la circondano, dalle porte che la aprono al mondo, dai baluardi che la proteggono, dalle valli verdi che la abbracciano dall'esterno. Le mura di Siena non sono una struttura del passato conservata per obbligo: sono una presenza continua nel paesaggio urbano, un confine che definisce ancora oggi il respiro del centro storico.
Non nacquero in un momento solo. Sono il risultato di secoli di ampliamenti, rettifiche e adattamenti che seguirono passo dopo passo la crescita della città: dalla prima cerchia medievale che racchiudeva il nucleo di Castelvecchio e del Duomo, fino al perimetro definitivo di circa 6,5 chilometri che ancora oggi si può percorrere quasi integralmente. L'orografia senese, fatta di crinali, avvallamenti e pendii, guidò ogni scelta: le mura non si disposero mai come anelli regolari, ma come un organismo complesso che seguiva la forma del territorio, curva dopo curva, dislivello dopo dislivello.





