Storia e collezione del museo
Fondato nel 1938 dalla Società di Esecutori di Pie Disposizioni, istituzione nata nel 1816 per gestire lasciti e donazioni a fini caritatevoli e culturali, il museo conserva una preziosa raccolta di opere provenienti da oratori, chiese e istituzioni assistenziali della città. La collezione include dipinti trecenteschi e quattrocenteschi di maestri senesi come Sano di Pietro, Niccolò di ser Sozzo, Dietisalvi di Speme, Martino di Bartolomeo e altri.
Tra i capolavori spiccano la lunetta “Santa Caterina riconduce a Roma papa Gregorio XI” di Girolamo di Benvenuto e la “Sacra Famiglia con san Giovannino” attribuita al Sodoma. Il museo conserva inoltre un rarissimo reliquiario trecentesco a trittico, decorato con vetri dorati e graffiti, testimonianza preziosa di oreficeria sacra, difficilmente visibile in altre collezioni cittadine.
Missione e atmosfera
La Società ha garantito la sopravvivenza di molte opere che altrimenti sarebbero andate disperse, recuperate da chiese e oratori in disuso già nel XIX secolo.
Il museo mantiene vivo il legame con la missione originaria dell’istituzione: eseguire le volontà dei benefattori, preservando e valorizzando il patrimonio artistico affidato nel tempo. L’atmosfera è intima e raccolta: i visitatori spesso percepiscono la sensazione di entrare in un luogo segreto, lontano dai percorsi turistici più affollati.
L’edificio del Santuccio è anche legato a tradizioni locali secondo cui, nei secoli passati, ospitava incontri di religiosi e studiosi che discutevano di arte, teologia e scienza. La prima sala è dedicata alle opere della Fondazione Biringucci, che documentano l’arte senese tra Ottocento e Novecento, creando un suggestivo dialogo tra epoche diverse.
La posizione centrale, a pochi passi da Via Roma e dalle principali attrazioni della città, rende il museo facilmente raggiungibile.
Crediti: Museo della Società di Esecutori di Pie Disposizioni






