I "giudici della natura"
C'è un edificio a Siena, in Piazzetta Silvio Gigli, che custodisce qualcosa di raro: la meraviglia autentica di chi guarda il mondo naturale con occhi aperti e mente curiosa. È il Museo di Storia Naturale dell'Accademia dei Fisiocritici, uno di quei luoghi che non ti aspetti e che non dimentichi.
Dall'1814 ha sede nell'antico ex convento di Santa Mustiola, sviluppato attorno a una corte centrale su due piani, un seminterrato e una mansarda. Il museo fa parte dell'Accademia dei Fisiocritici, istituzione fondata nel 1691 da studiosi che si riunivano per ricercare la verità dei fenomeni naturali attraverso la pratica sperimentale. Il nome dice tutto: "giudici della natura", coloro che osservano, interrogano, meravigliano.
Le collezioni
Quattro sezioni, un universo
Il museo si articola in quattro sezioni: geologica, zoologica, anatomica e botanica. L'esposizione originaria ottocentesca è in gran parte preservata, con reperti provenienti da tutto il mondo, molti dei quali riguardano rarità e specie in pericolo di estinzione.
A dominare l'immaginario c'è l'emblema del museo: lo scheletro di balenottera lungo 15 metri. Vederlo da vicino è qualcosa che rimane.
Le raccolte speciali
Tra le collezioni più straordinarie: la raccolta "Paolo Mascagni", con preparati anatomici realizzati con l'iniezione di mercurio metallico nei vasi linfatici, di una precisione e bellezza inquietante. La raccolta "Francesco Valenti-Serini" con modelli in terracotta di funghi e un erbario di licheni. La raccolta "Francesco Spirito" con preparati trattati con processo di pietrificazione. E infine la meteorite di Siena: uno sciame caduto nel 1794 nella campagna senese, testimonianza silenziosa di un evento cosmico.
La meridiana e la macchina del vuoto
Nel 1848 sul pavimento dell'Aula Magna fu costruita una meridiana a camera oscura: un foro nella parete captava un raggio solare che illuminava una linea sul pavimento, indicando il mezzogiorno locale. Ostruito nel 1966, il foro fu riattivato nel 2002 con una luce artificiale che simula il moto solare. Un meccanismo semplice e poetico, che ricorda come la scienza sappia meravigliarsi anche della cosa più quotidiana.
Spesso in museo si organizzano esperimenti con la macchina del vuoto, ricostruzione della pompa pneumatica costruita dai Fisiocritici nel Seicento per dimostrare l'esistenza del vuoto. Un esperimento che ancora oggi sa stupire, grandi e piccoli.
Vieni a scoprirlo
Il museo è perfetto per le visite con i bambini: laboratori didattici, attività creative e un'atmosfera che invita alla scoperta rendono ogni visita un'avventura. Durante i Siena Awards ospita anche mostre temporanee di grande interesse.
Piazzetta Silvio Gigli 2, Siena, nei pressi dell'Orto Botanico.








