Commercio, storia e panorama in Piazza del Mercato
Era il XIII secolo quando Siena aprì i suoi spazi alla nascita di Piazza del Mercato, un luogo di scambi, incontri e vita cittadina, dietro Piazza del Campo, in una posizione strategica, tra cuore politico e civico della città.
Qui, mercanti, contadini e artigiani provenienti da tutta la Toscana portavano prodotti agricoli, tessuti e utensili, creando un brulicare di attività che animava ogni giorno la città. La piazza diventò il vero polmone economico di Siena, un crocevia di storie, affari e relazioni che riflettevano il carattere dinamico della vita cittadina.
Il Tartarugone: un simbolo della modernità storica
La piazza fu quindi trasformata nel XIX secolo con la costruzione del celebre Tartarugone, una grande struttura in ferro e vetro pensata per coprire parte dell’area del mercato. La sua forma, simile a un enorme guscio di tartaruga, divenne il simbolo più riconoscibile della piazza. Il Tartarugone conserva ancora oggi la vocazione commerciale originale e ospita mercatini, eventi culturali, degustazioni e manifestazioni cittadine, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi.
Piazza del Mercato: un panorama unico sulle Crete Senesi
Oltre alla sua importanza storica, la piazza offre un belvedere panoramico sul lato sud, con una vista spettacolare sulle Crete Senesi, i colli che abbracciano la città. Un punto perfetto per fotografare, rilassarsi o ammirare il tramonto, dove ogni dettaglio racconta la storia della vita quotidiana senese.
Tradizione, mercati e vita cittadina
“A Siena si compra tutto, tranne il silenzio”, dicevano un tempo i senesi. Piazza del Mercato non era solo panorama: era il centro di fiere stagionali, mercati di tessuti e animali, e punto di incontro per studenti, artigiani e contadini. Ancora oggi, in occasione di eventi o festività, la piazza si riempie di banchi e colori.
Un luogo molto amato dai senesi, che lo considerano uno spazio familiare, autentico e genuino, in cui convivono il fascino del passato e la vitalità del presente.




