Un angolo di Siena che non ti aspetti
Camminando tra le vie del centro storico, a pochi passi da Piazza del Campo, all'improvviso sembra di essere osservati, una statua veglia solenne sui passanti: è Sallustio Bandini, figura di spicco della storia senese e precursore del sistema economico moderno. La sua figura si erge nel bel mezzo della Siena dei banchieri, Piazza Salimbeni: uno dei luoghi simbolo della città, delle relazioni e della storia finanziaria d'Italia. La chiami per nome, ma i senesi la conoscono come "Piazza del Monte" e quel nome racconta già tutto. A catturare lo sguardo è la solennità dei palazzi che la circondano, un tempo appartenuti a famiglie ricche e influenti e oggi parte della sede della banca più antica del mondo, il Monte dei Paschi di Siena.
Prima di questa piazza, c'era solo una salita
Guardandosi intorno, è sorprendente pensare che, meno di due secoli fa, questa piazza non esistesse. Al suo posto si trovava Costa Salimbeni, una salita stretta e ripida che, partendo da via Montanini, costeggiava da un lato Palazzo Tantucci e dall'altro quello della famiglia Spannocchi, fino a raggiungere il portale del complesso dei Salimbeni. Solamente nel corso dell'800, l'architetto senese Giuseppe Partini trasformò questo spazio nell'elegante salotto cittadino che oggi attraversiamo.
Tre palazzi, tre storie da scoprire
Palazzo Salimbeni: entri dove il tempo si è fermato
Il primo edificio che attira lo sguardo è Palazzo Salimbeni. Lo si sente imponente ancora prima di capire perché: nasce nel XIV secolo su un castellare preesistente, appoggiato alle mura altomedievali della città, e ancora oggi regge il peso di quella storia. Spostandosi verso la parte posteriore si vedono una delle due torri originali e l'antico Fondaco dei Salimbeni, lì da secoli, immobili mentre il mondo cambiava intorno a loro. Varcando quella soglia si scopre qualcosa di più grande di un semplice edificio: la sede e l'Archivio Storico del Monte dei Paschi di Siena, e il Museo San Donato, che custodisce una collezione artistica da non perdere, nata per dare lustro all'Istituto. Quelle sale sono aperte solo per pochi periodi durante l’anno: se capiti nel momento giusto, non andartene senza averle ammirate.
Palazzo Tantucci e Palazzo Spannocchi: nobiltà che si guarda in faccia
Prima di lasciare alle spalle la piazza, un ultimo sguardo a sinistra dove si erge Palazzo Tantucci, che ha cambiato pelle più volte nel corso dei secoli: dimora nobiliare, poi Palazzo della Dogana, oggi uffici della banca. Una storia silenziosa, scritta tutta sulla pietra. Sul lato opposto si affaccia Palazzo Spannocchi, appartenuto all'omonima famiglia di banchieri e mercanti che ha lasciato il segno ben oltre i confini di Siena. Tra i suoi membri più noti c'è Ambrogio Spannocchi, che sedeva come tesoriere al fianco di papa Pio II. Una storia nella storia che ricorda, ancora una volta, l’importanza di questa città nella storia della finanza europea.




