Un cammino tra stanze, memoria e spiritualità
La visita prosegue nell’Oratorio del Crocifisso, una chiesa seicentesca in stile barocco dove si conserva un crocifisso dipinto antichissimo, considerato uno dei più preziosi della Toscana. Secondo la tradizione, fu proprio davanti a questa croce che Caterina ricevette le stimmate nel 1375. Un episodio che rende questo spazio ancora più intenso.
Poi si arriva all’Oratorio della Cucina, la parte più antica dell’abitazione della famiglia Benincasa. Oggi questo ambiente è decorato da grandi tele del tardo Cinquecento che raccontano gli episodi più importanti della vita di Santa Caterina. Colpisce il pavimento, ancora composto da mattonelle originali del Cinquecento: un dettaglio che restituisce con forza il senso del tempo e della permanenza.
La cameretta di Caterina
Superato il bookshop e sceso il piano interrato, si raggiunge uno degli ambienti più emozionanti del santuario: la cameretta di Caterina. Piccola, semplice, silenziosa, conserva ancora il ricordo della sua presenza. Qui pregava e riposava, appoggiando la testa su una pietra che usava come cuscino e che è ancora visibile.
Le pareti, affrescate con scene della sua vita fin dall’infanzia, raccontano la storia di una ragazza che da Siena avrebbe parlato al mondo intero.
Lo sapevi?
La Chiesa di Santa Caterina in Fontebranda è oggi l’Oratorio della Nobile Contrada dell’Oca, un luogo che continua a vivere nel presente. È noto anche per un legame curioso: è infatti la contrada della cantante senese Gianna Nannini.







