Strade Bianche: polvere, sterrato e l’arrivo in Piazza del Campo
Ci sono gare che si riconoscono dal traguardo. La Strade Bianche si riconosce ancora prima: dalla polvere che si alza dietro i ciclisti, dalle strade sterrate toscane, dai saliscendi che mettono alla prova gambe e testa. E dal panorama unico. È una corsa in linea di ciclismo su strada che si svolge ogni anno nel mese di marzo e prende il nome proprio dalle strade bianche, i tratti sterrati diventati ormai simbolo della competizione.
Fin dalle prime edizioni, la Strade Bianche ha avuto il suo arrivo in Piazza del Campo a Siena, trasformando uno dei luoghi simbolo della città nel finale più atteso della corsa. La partenza, invece, ha cambiato volto nel tempo: prima Gaiole in Chianti, poi San Gimignano nel 2014 e 2015, fino all’attuale avvio dalla Fortezza Medicea di Siena. Un percorso che negli anni ha rafforzato sempre di più il legame tra la corsa e la città.
Dalla Monte dei Paschi Eroica all’UCI World Tour
All’inizio la gara si chiamava Monte dei Paschi Eroica, in omaggio al main sponsor della competizione. L’organizzazione è sempre stata curata da RCS Sport, legata alla Gazzetta dello Sport e organizzatrice anche del Giro d’Italia.
Dal 2015 esiste anche la prova femminile, mentre nel 2017 la Strade Bianche è entrata a far parte dell’UCI World Tour. Negli anni la corsa è cresciuta fino ad attirare grandi nomi del ciclismo, tra cui Julian Alaphilippe, Mathieu van der Poel e Tadej Pogačar, vincitore dell’ultima edizione.
Il percorso a Siena: l’ultima sfida prima del traguardo
Il passaggio cittadino è uno dei momenti più attesi. I ciclisti entrano a Siena da Via di Fontebranda e affrontano la salita di Via Santa Caterina, con pendenza al 15% su fondo lastricato: un tratto breve, ma che taglia le gambe dei corridori.
Da lì il percorso attraversa Via delle Terme, Piazza Indipendenza, ancora Via delle Terme, poi Via di Città, Banchi di Sotto, Via Rinaldini e infine Piazza del Campo. È il momento in cui la fatica dello sterrato incontra la bellezza della città.
Perché la Strade Bianche è una gara unica
La Strade Bianche è una corsa per esperti: richiede resistenza, capacità tecnica sugli sterrati e controllo nei continui cambi di pendenza. Le strade bianche, oggi simbolo del ciclismo, erano un tempo vie di passaggio per mercanti e contadini. Proprio questo contrasto rende la gara così potente: sport, paesaggio e memoria si fondono nello stesso percorso.
Strade Bianche e Gran Fondo: due modi di vivere la corsa
La Strade Bianche viene definita la “Classica del Nord più a Sud d’Europa”, la gara dei campioni professionisti. Accanto, la Gran Fondo Strade Bianche, aperta a tutti coloro che vogliono vivere il fascino del percorso, scegliendo tra il tracciato lungo da 137,7 km e quello breve da 87 km.
Vivi la Strade Bianche a Siena dove la polvere dello sterrato entra nel centro storico e il ciclismo arriva nel cuore di Piazza del Campo.




