Via dei Rossi: storia e mistero nel Terzo di Camollia

Origine e contesto storico

Via dei Rossi prende il nome dalla famiglia magnatizia dei Rossi, che possedeva numerose proprietà nella zona, tra cui il Castellare dei Rossi, oggi integrato nel Palazzo Bichi Ruspoli.

La strada collega Banchi di Sopra a Piazza San Francesco e appartiene al Terzo di Camollia, uno dei tre storici settori in cui era divisa Siena. Nel Medioevo era attraversata da artigiani e botteghe, con una funzione di collegamento tra aree residenziali e commerciali.

Il percorso conduce a Piazza San Francesco, storicamente centro di vita religiosa e cittadina. La via ha mantenuto il suo impianto medievale anche nel Rinascimento e nei secoli successivi, continuando a essere un’arteria attiva della città.

La strada oggi

Oggi Via dei Rossi è una strada vivace e frequentata, con attività commerciali e ristorazione, che mantiene vivo il suo ruolo nel tessuto urbano senese.

La Dama Ignuda e i dettagli curiosi

Uno degli elementi più particolari della via è la scultura conosciuta come “Dama Ignuda” o “Donna alla finestra”, collocata in una finestra al primo piano di un edificio lungo il tratto degli Orbachi.

L’opera raffigura una figura femminile nuda e non è legata a una persona storica documentata, elemento che contribuisce al suo fascino e al suo mistero. Fu realizzata nel 1995 da Pier Luigi Olla, scultore e maestro d’arte senese noto anche per costumi, bandiere e simboli legati al Palio di Siena.

Nella via è presente anche una targa dedicata a Vittorio Alfieri.

Lasciati guidare lungo una delle vie più vive di Siena, dove la storia medievale convive con dettagli inattesi e ancora tutti da scoprire.
Via dei Rossi