Un vicolo, sette secoli di storia
C'è un momento, percorrendo questo breve passaggio verso Piazza del Campo, in cui la Torre del Mangia si rivela poco a poco tra gli edifici, incorniciata dalle architetture medievali del vicolo. È uno degli scorci più suggestivi di Siena, e arriva proprio dove meno te lo aspetti: in Via Rinaldini, che i senesi chiamano da sempre Chiasso Largo, cioè la via d’accesso più larga e agevole per l’entrata in Piazza: durante i giorni del Palio i cavalli di ogni Contrada con il popolo al seguito entrano in piazza passando da qui (tranne la Contrada Capitana dell’Onda).
Questa breve strada collega l'asse commerciale di Banchi di Sotto con il Campo, creando un legame naturale tra due dei luoghi più importanti della città. Ma dietro la sua brevità si nasconde una storia lunghissima, fatta di famiglie nobili, mercanti di seta e trasformazioni urbanistiche che hanno attraversato secoli.
Le famiglie che la abitarono
Il nome della via deriva dall'antica famiglia Mezzolombardi Rinaldini, che possedeva qui case, torri e proprietà fin dalla prima metà del Duecento. I loro possedimenti rimasero tali fino al XVI secolo, quando passarono prima alla famiglia Cennini e poi agli Zondadari, una delle casate più influenti della nobiltà senese. Furono proprio gli Zondadari a trasformare profondamente l'area, costruendo il loro palazzo affacciato direttamente su Piazza del Campo.
Il Chiasso dei Setaioli
Un quartiere di seta e ricchezza
In epoca medievale la strada era conosciuta anche come "Chiasso dei Setaioli", a testimonianza della forte presenza dell'Arte della Seta. Già nei primi decenni del Trecento, il vicolo ospitava botteghe e fondaci destinati alla lavorazione e al commercio della seta, una delle attività economiche più prestigiose della Siena comunale. La Tavola delle Possessioni registra numerose proprietà della famiglia Ugurgeri in questa zona, alcune affittate ai setaioli per somme molto elevate: un segno chiaro della ricchezza che questo mestiere portava con sé.
Il legame con Palazzo Piccolomini
La denominazione "Chiasso dei Setaioli" compare ancora nel 1464, in un documento relativo alla costruzione del vicino Palazzo Piccolomini. Quell'anno, Giacomo e Andrea Piccolomini, nipoti di papa Pio II, ottennero dal Consiglio Generale l'autorizzazione a occupare una porzione di suolo pubblico per allineare correttamente il nuovo edificio: una testimonianza preziosa dell'importanza urbanistica della zona già nel Quattrocento.
Da vicolo stretto a Chiasso Largo
Originariamente Via Rinaldini era molto più stretta di quanto appaia oggi. Nel corso dei secoli, numerosi interventi edilizi ne modificarono l'aspetto: la costruzione del Palazzo Piccolomini, la demolizione dell'antica torre dei Mezzolombardi Rinaldini e l'edificazione del Palazzo Chigi Zondadari ampliarono progressivamente lo spazio. Da qui nacque il soprannome popolare di "Chiasso Largo", già documentato nello stradario cittadino del 1789: un nome che è rimasto, semplice e diretto, fino ai nostri giorni.
Vieni a percorrerla
Ancora oggi la strada conserva il fascino della Siena medievale: palazzi in laterizio, portali in pietra, prospettive urbane che si aprono improvvisamente verso il Campo. Tra Banchi di Sotto e Piazza del Campo, centro storico di Siena.





