Storia della Basilica e dei Servi di Maria
I Servi di Maria arrivarono a Siena intorno al 1250 e fondarono qui il loro convento, inglobando l’antica chiesa di San Clemente, già esistente dal XII secolo.
La costruzione della basilica si sviluppò tra XIII e XVI secolo, dando vita a un edificio stratificato che unisce elementi gotici, rinascimentali e restauri neogotici ottocenteschi.
Architettura e interno della chiesa
L’esterno in laterizio, sobrio e compatto, presenta una facciata quattrocentesca incompiuta, tipica del gusto tardo-gotico senese, con linee semplici e volumi essenziali.
L’interno, a tre navate, conserva l’impianto gotico originario con arcate ogivali e campate ampie, mentre le cappelle laterali mostrano interventi rinascimentali nelle cornici e negli altari.
Opere d’arte e scuola senese
Tra le opere più importanti spicca la Madonna del Bordone del 1261, di Coppo di Marcovaldo, capolavoro della pittura italiana del Duecento.
Sono presenti anche affreschi trecenteschi e quattrocenteschi della scuola senese e opere di maestri come Taddeo di Bartolo, Lippo Memmi e Rutilio Manetti.
Il campanile e Piazza Manzoni
Il campanile trecentesco, in laterizio e slanciato, è caratterizzato da eleganti bifore nella cella campanaria, che alleggeriscono la struttura e diffondono il suono delle campane sulla valle.
Visibile da molti punti della città, la torre campanaria è un importante riferimento nel profilo urbano del Valdimontone.
Una terrazza naturale su Siena
Piazza Manzoni, ampia e tranquilla, permette di ammirare la basilica e il campanile nella loro interezza e offre una vista spettacolare sul centro storico, dal Duomo alla Torre del Mangia.
La piazza è anche un punto ideale per iniziare la visita del rione del Valdimontone, uno dei più antichi di Siena e sede di una delle Contrade storiche del Palio.







