

Chiese e basiliche a Siena

Viale Curtatone
Basilica di San Domenico
Silenziosa e solenne, la Basilica di San Domenico custodisce uno dei legami più profondi tra Siena e Santa Caterina da Siena. Tra le sue mura, la memoria della santa vive in un luogo dove arte, devozione e storia si intrecciano in un percorso spirituale e culturale.
Costruita tra il 1226 e il 1265 e ampliata nel corso del Trecento, la Basilica di San Domenico è conosciuta anche come basilica cateriniana per il suo profondo legame con Santa Caterina. Qui la santa veniva spesso a pregare e maturò la sua vocazione. Ancora oggi, in una cappella affrescata, si conserva la testa-reliquia, elemento che rende questa chiesa uno dei riferimenti più significativi per scoprire la figura della Santa.

Piazza San Francesco
Basilica di San Francesco
Appena fuori dal centro storico di Siena sorge la Basilica di San Francesco, una testimonianza viva di come spiritualità e vita quotidiana si siano intrecciate nei secoli, lasciando tracce profonde nella memoria collettiva senese. La facciata in mattoni, semplice e sobria, riflette l’ideale francescano di austerità e introduce a uno spazio dove fede, arte e tradizione si incontrano.

Piazza Manzoni
Basilica di Santa Maria dei Servi
Sul colle del Valdimontone, Santa Maria dei Servi accoglie chi arriva con una vista che svela Siena in tutta la sua bellezza.
La Basilica di Santa Maria dei Servi sorge in una posizione panoramica che domina la città e si affaccia su Piazza Manzoni, una delle terrazze naturali più suggestive di Siena.

Complesso Museale Santa Maria della Scala
Chiesa della Santissima Annunziata
Esplora la Chiesa della Santissima Annunziata a Siena, custode di arte barocca, affreschi senesi e storia dei pellegrini, tra spiritualità, bellezza e cultura nel cuore della città.

via camollia,179
Chiesa di San Pietro alla Magione
Tra pietre antiche e simboli templari, la Chiesa di San Pietro alla Magione racconta secoli di fede, pellegrini e cavalieri, custodendo silenzi che parlano più delle parole. La chiesa appartenne ai Cavalieri Templari dal XII secolo ed è tra le poche a Siena con una documentata presenza templare diretta.
Al suo interno stabilirono la loro sede, il “Mansio Templi”, e vi tenevano un ospizio per pellegrini, da cui deriva il nome della chiesa.
La storia della Chiesa di San Pietro alla Magione:
Nel 1312 la chiesa passò ai Cavalieri Ospitalieri, per poi essere affidata alla diocesi, e ancora oggi ospita le riunioni e le celebrazioni della sezione senese del Sovrano Militare Ordine di Malta.
I templari gestivano terre, proteggevano pellegrini e custodivano beni e documenti, e sulla parete si possono osservare le croci dell’ordine scolpite nella pietra. La posizione strategica e l’orientamento leggermente anomalo dell’edificio rispetto alla griglia urbana medievale suggeriscono un legame simbolico con Gerusalemme o con un punto preciso lungo la Via Francigena. Sotto e intorno alla chiesa si trovavano sepolture di cavalieri e di pellegrini morti in viaggio, ormai perdute nel tempo. San Pietro era invocato soprattutto come protettore dei viaggi e garante del ritorno sicuro dei pellegrini.

Piazza Provenzano
Chiesa di Santa Maria in Provenzano
A Siena, il Palio del 2 luglio nasce anche da una devozione profonda: quella per la Madonna di Provenzano.
La Chiesa di Santa Maria in Provenzano è uno dei luoghi più identitari della città, profondamente legato alla devozione mariana e alla tradizione del Palio. Sorge nell’omonima piazza, nel Terzo di Camollia, in un’area che un tempo ospitava le case del condottiero ghibellino Provenzano Salvani, citato da Dante nella Divina Commedia.

Strada dell'Osservanza, 7
Basilica dell'Osservanza
Scopri la Basilica dell’Osservanza a Siena, un luogo di arte, storia e spiritualità legato a San Bernardino. Ammira opere preziose, panorami mozzafiato e la pace del colle di Capriola.

Logge del Papa, 7
Chiesa San Martino
Una chiesa dove il tempo sembra rallentare, dove ogni angolo custodisce storie di fede, miracoli e devozione popolare. La Chiesa di San Martino a Siena ti accoglie con la sua struttura semplice, affreschi di scuola senese e opere che raccontano secoli di storia, legami con artigiani e confraternite, e una tradizione che ancora oggi affascina grandi e piccini.

via di Fieravecchia
Chiesa di San Raimondo al Refugio
La storia di San Raimondo al Refugio nasce da un’idea semplice e potente: dare spazio all’accoglienza. Attorno a questa visione si costruisce uno dei complessi barocchi più significativi di Siena.

Via Roma, 69
Chiesa di Santa Maria degli Angeli, detta "Il Santuccio"
Tra le vie di Porta Romana, si nasconde un piccolo scrigno di storia e devozione: la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, conosciuta come Il Santuccio. Passeggiando tra le sue mura, si percepisce l’eco dei secoli: reliquie miracolose, monache in clausura e l’arte dei più grandi maestri senesi raccontano la spiritualità e le tradizioni della città.

Via dei Montanini, 7
Chiesa di Santa Maria delle Nevi
Una pala che non si è mai mossa, in una chiesa che il tempo non ha cambiato. Santa Maria delle Nevi è uno dei luoghi spirituali e culturali da non perdere a Siena. Scopri perché.

Piazza Santo Spirito
Chiesa di Santo Spirito
Santo Spirito è una chiesa che ha attraversato i secoli cambiando forma più volte, senza mai perdere la sua identità più profonda.

Via della Diana, 62
Cappella della Madonna del Rosario
La Cappella della Madonna del Rosario è un luogo identitario della contrada Chiocciola a Siena. Un piccolo gioiello spirituale e culturale che racconta devozione, storia e tradizione senese.

Via del moro, 2
Chiesa San Cristoforo
Immagina di camminare in Piazza Tolomei e di trovarti davanti a un edificio che ha visto secoli di storia: dalla vita politica della Repubblica senese alle battaglie che hanno cambiato il destino della città, fino agli affreschi e alle opere d’arte che ancora oggi raccontano la fede dei senesi.

Piazza dell'Abbadia, 5
Chiesa di San Donato
Tre epoche in un unico edificio, a pochi passi dal Monte dei Paschi. La Chiesa di San Donato è uno dei luoghi spirituali e culturali da non perdere a Siena. Scopri perché.

Via di Pantaneto 111
Chiesa di San Giorgio
Varcando la soglia della Chiesa di San Giorgio, si percepisce subito l’eco di secoli di devozione, arte e impegno civico. Ogni dettaglio racconta la storia di Siena, dai successi militari ai lasciti di famiglie illustri, fino alle opere d’arte che ne impreziosiscono l’interno.

Via del Poggio
Chiesa di San Niccolò in Sasso
Tra le strade più antiche di Siena, la Chiesa di San Niccolò in Sasso si distingue per la sua semplicità, legata alle origini medievali della città e a una storia fatta di artigiani, pietra e devozione quotidiana.

via di san Pietro 29
Chiesa di San Pietro alle Scale
Percorrendo la scalinate medievale di Via San Pietro, si incontra una chiesa raccolta che custodisce secoli di storia del quartiere e delle persone che l’hanno abitata. La chiesa si San Pietro alle Scale, nota anche come San Pietro in Castelvecchio, è un luogo dove devozione, arte e tradizione convivono in spazi intimi, piccoli scrigni di memoria nascosti tra gli edifici.

via San Vigilio
Chiesa di San Vigilio
Tra silenzio e luce, la Chiesa di San Vigilio si svela come un luogo che ha attraversato i secoli cambiando volto, ma conservando intatta la sua voce più profonda.

Via fontanella, 6
Chiesa di Sant'Agostino
Varcando la soglia della Chiesa di Sant’Agostino, si percepisce la storia viva di Siena: ogni pietra, ogni affresco racconta fede, cultura e generazioni di senesi che hanno vissuto questi spazi.
Fondata dai frati dell’Ordine di Sant’Agostino nel 1258, la chiesa è il risultato di un’opera collettiva dell’ordine religioso, pensata per offrire una sede di culto ai frati e uno spazio spirituale alla comunità cittadina. La costruzione durò oltre cinquant’anni, proseguendo anche agli inizi del Trecento. Lo stile originale è medievale e gotico toscano, semplice e lineare, con muratura in laterizio.
Dopo l’incendio del 1747, l’interno fu rinnovato con richiami settecenteschi, classici e barocchi, su progetto di Luigi Vanvitelli. La facciata originale in cotto fu ricoperta da un portico neoclassico realizzato da Agostino Fantastici tra il 1818 e il 1819. Durante le soppressioni napoleoniche, i frati furono costretti ad abbandonare il convento, pur mantenendo rapporti con la parrocchia.

Via dei Montanini
Chiesa di Sant'Andrea
In Via Montanini, nel Terzo di Camollia, la Chiesa di Sant’Andrea si inserisce tra palazzi nobiliari e cappelle storiche, conservando le tracce di una lunga storia fatta di trasformazioni e stratificazioni architettoniche.

Via dei Rossi, 108
Chiesa di Santa Elisabetta della Visitazione
Nel cuore di via dei Rossi, tra palazzi silenziosi e scorci medievali, la Chiesa di Sant’Elisabetta della Visitazione si apre come un piccolo rifugio spirituale, pensato per chi cerca un momento di raccoglimento lontano dai percorsi più battuti.

Pian dei Mantellini
Chiesa di Santa Lucia
Entrando nella Chiesa di Santa Lucia, ti accompagna la sensazione di vedere attraverso gli occhi della santa: la luce, i dettagli e gli affreschi parlano di fede, protezione e storia della città. Fondata probabilmente già nel XIII secolo, la chiesa assume l’aspetto attuale grazie a una ricostruzione tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento. È strettamente legata alla Venerabile Confraternita dei Santi Niccolò e Lucia, attiva dal Medioevo, e ha rappresentato per secoli un punto di riferimento religioso per famiglie, artigiani e confratelli del quartiere. La devozione a Santa Lucia, protettrice della vista, si concretizza nella tradizione secondo cui la santa gettò i propri occhi in mare per sfuggire a un pretendente, trasformandoli in gemme simbolo di protezione e buona fortuna.

Via dei Gazzani
Chiesa di Santo Stefano alla lizza
Immersa nella storica piazza della Lizza, la chiesa di Santo Stefano sorprende per la sua architettura barocca e la capacità di trasformare musica e silenzi in emozioni che attraversano i secoli.
Documentata fin dal XII secolo, l’edificio non conserva elementi romanici originali perché fu completamente riedificato tra il 1671 e il 1675 in stile barocco-classicizzante. Prende il nome dalla piazza La Lizza, così chiamata perché nel tardo Cinquecento era usata come campo per tornei e esercitazioni equestri.
Oggi sconsacrata e non più adibita a funzioni religiose, la chiesa è un auditorium per concerti ed è sede principale dell’Italian Opera Siena. Nonostante non fosse stata concepita per la musica, la pianta, le volte e le superfici spoglie creano una risonanza naturale sorprendente, che avvolge chi ascolta gli spettacoli.