Storia e origini
La chiesa sorge in Via Pantaneto, nel Terzo di San Martino, su una struttura precedente già esistente nel 1081 e dedicata a San Giorgio, in ringraziamento per la vittoria senese a Montaperti il 4 settembre 1260. Il campanile, seppur rimaneggiato, conserva secondo la tradizione 38 finestrelle in ricordo delle compagnie che presero parte allo scontro.
Dal 1586 al 1666, la Chiesa ospitò la Congregazione dei Sacri Chiodi, fondata dal senese Matteo Guerra, seguendo lo spirito dell’Oratorio di San Filippo Neri, con scopi di disciplina penitenziale, predicazione e formazione teologica del clero. Nel 1666, Papa Alessandro VII la soppresse, affidandola al Seminario Arcivescovile senese, che vi rimase per circa due secoli, dando origine a numerose committenze artistiche dei prelati della famiglia Chigi-Zondadari.
All’inizio del Settecento, il Cardinale Anton Felice Zondadari, fratello dell’allora Arcivescovo di Siena Alessandro, decise di restaurare l’intero edificio. I lavori iniziarono nel 1723 e, tra demolizioni e nuove costruzioni, culminarono con la consacrazione della nuova chiesa il 9 settembre 1731, con facciata neoclassica progettata da Pietro Cremoni di Arosio e successive rifiniture terminate nel 1738 sotto la direzione di Antonio Fondi. La chiesa fu completata definitivamente il 19 novembre 1741, grazie anche al lascito testamentario del Cardinale Zondadari.
Architettura e decorazioni
La Chiesa di San Giorgio unisce elementi del tardo romanico con rifacimenti in stile barocco. La facciata, rinnovata nel XVIII secolo, è realizzata in travertino proveniente dalle Serre di Rapolano e impreziosita da dettagli elegantemente scolpiti.
L’interno ospita numerose opere d’arte commissionate dalla famiglia Zondadari e da altre importanti personalità senesi.
Opere e artisti principali
Tra le opere più significative:
- San Giorgio e il drago di Sebastiano Conca
- Monumento alla memoria del pittore Francesco Vanni (1656)
- Dipinti di Francesco Vanni, Raffaello Vanni, Placido Costanzi, Niccolò Franchini e Vincenzo Meucci
- Ai lati dell’altare, due monumenti funebri del 1748 dedicati ai fratelli Anton Felice e Alessandro Zondadari
- Dipinti rilevanti: Incontro sulla via del Calvario di Raffaello Vanni (XVII secolo), Crocifissione con padre Matteo Guerra di Francesco Vanni (1601–1602 circa) e l’altare principale con San Giorgio e il drago di Sebastiano Conca (XVIII secolo)





