Storia e leggende della chiesa
Citata già nell’alto Medioevo, la Chiesa di San Martino è stata rinnovata e ampliata nei secoli, combinando elementi gotici e barocchi. Era strettamente legata alle confraternite locali e agli artigiani, in particolare sarti e falegnami, e spesso fungeva da punto di riferimento per le processioni di quartiere.
Una leggenda racconta che la statua di San Martino abbia mosso il mantello da sola per proteggere un bambino che stava per cadere da un cornicione: da allora, ogni anno, i bambini ricevono una benedizione speciale durante la festa del santo. Al XV secolo risalgono altri miracoli minori legati alla salute.
Si narra inoltre che sotto la chiesa esista un pozzo nascosto, utilizzato in passato per scopi rituali o per proteggere oggetti preziosi durante guerre e saccheggi, una curiosità molto amata dai residenti.
Architettura e interni
La chiesa presenta una struttura semplice con elementi gotici e barocchi. L’interno ospita affreschi di scuola senese e dipinti raffiguranti San Martino. Sono stati rinvenuti resti di tombe medievali, a testimonianza dei legami con nobili e confratelli locali.
L’organo a canne, risalente a fine ‘500/inizi ‘600 e realizzato da Cesare Romani, è stato restaurato e conserva ancora gran parte dei materiali originali.
Opere principali
Tra le opere più significative della chiesa si trovano:
Natività di Gesù, Domenico Beccafumi (1524)
La Circoncisione di Gesù, Guido Reni (1636)
Il Martirio di San Bartolomeo, Giovanni Francesco Barbieri “Il Guercino” (1637)
Madonna col Bambino, marmo di Giuseppe Mazzuoli, collocata su uno degli altari laterali
Volta e cupola decorate con affreschi di Annibale Mazzuoli
Un’esperienza a Siena
La Chiesa di San Martino rappresenta un luogo dove arte, storia e fede si intrecciano. Tra affreschi, leggende e miracoli, ogni visita diventa un viaggio nella tradizione senese più autentica.




