Chiesa di San Raimondo al Refugio: arte barocca e accoglienza a Siena

Origini e costruzione del complesso

La chiesa si sviluppa all’inizio del Seicento all’interno del complesso assistenziale dedicato alle Povere Abbandonate, una congregazione fondata nel 1580 per accogliere ed educare giovani in difficoltà. Nel 1601 il nobile senese Aurelio Chigi promuove la costruzione della chiesa, che diventa il centro spirituale del Refugio. Dopo la sua morte, il progetto viene portato avanti da Agostino Chigi e successivamente da Fabio Chigi, futuro papa Alessandro VII, che ne sostiene lo sviluppo.

Facciata e architettura barocca

La facciata in marmo, completata intorno al 1660 e progettata da Benedetto Giovannelli, rappresenta uno dei migliori esempi di barocco senese. L’eleganza delle linee e la presenza dello stemma pontificio di Alessandro VII definiscono il carattere solenne dell’edificio.

Interni e patrimonio artistico

L’interno custodisce opere dei principali pittori senesi del Seicento, tra cui Ventura Salimbeni, Francesco Vanni, Alessandro Casolani, Sebastiano Folli e Rutilio Manetti.

Il complesso museale annesso conserva anche opere di epoche precedenti, come l’Assunta di Domenico di Bartolo e una Santa Caterina d’Alessandria attribuita a Jacopo della Quercia.

Valore storico e oggi

Oggi la chiesa e gli ambienti storici fanno parte della Fondazione Conservatori Riuniti di Siena, che tutela il patrimonio e ne permette la visita attraverso percorsi culturali e museali.

La sua posizione vicino a Porta Romana la rende una tappa significativa per comprendere la Siena barocca e il suo sistema di istituzioni assistenziali.

Scopri un luogo dove la cura diventa architettura e l’arte racconta una storia di comunità e protezione.
Chiesa di San Raimondo al Refugio