Tra pietre antiche e simboli templari, la Chiesa di San Pietro alla Magione racconta secoli di fede, pellegrini e cavalieri, custodendo silenzi che parlano più delle parole. La chiesa appartenne ai Cavalieri Templari dal XII secolo ed è tra le poche a Siena con una documentata presenza templare diretta.
Al suo interno stabilirono la loro sede, il “Mansio Templi”, e vi tenevano un ospizio per pellegrini, da cui deriva il nome della chiesa.
La storia della Chiesa di San Pietro alla Magione:
Nel 1312 la chiesa passò ai Cavalieri Ospitalieri, per poi essere affidata alla diocesi, e ancora oggi ospita le riunioni e le celebrazioni della sezione senese del Sovrano Militare Ordine di Malta.
I templari gestivano terre, proteggevano pellegrini e custodivano beni e documenti, e sulla parete si possono osservare le croci dell’ordine scolpite nella pietra. La posizione strategica e l’orientamento leggermente anomalo dell’edificio rispetto alla griglia urbana medievale suggeriscono un legame simbolico con Gerusalemme o con un punto preciso lungo la Via Francigena. Sotto e intorno alla chiesa si trovavano sepolture di cavalieri e di pellegrini morti in viaggio, ormai perdute nel tempo. San Pietro era invocato soprattutto come protettore dei viaggi e garante del ritorno sicuro dei pellegrini.
Storia e architettura
Lo stile romanico dell’edificio è essenziale e sobrio: pietra nuda, proporzioni solide e “militari”, che riflettono la funzione protettiva e spirituale più che l’apparenza decorativa. Alcuni blocchi murari mostrano segni di lavorazione più antichi, probabilmente materiali di riuso provenienti da strutture romane vicine.
Su un lato si trova la Cappella di San Donnino, costruita tra il 1523 e il 1526 come ex voto per ringraziare la fine di un’epidemia di peste.
Arte e decorazioni
All’interno della chiesa sono conservati frammenti di affreschi medievali che raffigurano scene della Crocifissione e storie bibliche, opere attribuite a Cristoforo di Bindoccio e Meo di Pero. Tra le opere più rilevanti vi sono il tabernacolo gotico del Santo Olio, i frammenti di affreschi trecenteschi, la Madonna col Bambino di Bartolomeo Neroni detto il Riccio, la Madonna con i santi Giovanni Battista e Pietro di Diego Pesco e due dipinti seicenteschi dedicati a Sant’Ugo e al martirio di San Donnino.
Visitare San Pietro alla Magione significa immergersi in un luogo che custodisce secoli di devozione, protezione e pellegrinaggi, tra storia, arte e spiritualità.
Lasciati guidare dai simboli templari, ascolta il silenzio delle pietre e scopri la storia millenaria della Magione.