Origini e funzione storica
La chiesa ha origini altomedievali (XI–XII secolo) ed è stata rimaneggiata più volte nel corso dei secoli.
Non era una parrocchia importante, ma uno spazio a servizio degli abitanti del quartiere, degli artigiani e di chi si muoveva quotidianamente lungo le scalinate della città.
La chiesa si sviluppa lungo un sistema di gradini e passaggi che collegavano livelli diversi di Siena, integrandosi con il tessuto urbano circostante.
Arte e architettura
L’interno si articola in una navata unica, con altari decorati in gesso e stucco secondo lo stile tardo-barocco.
Tra le opere conservate si segnalano il polittico smembrato attribuito ad Ambrogio Lorenzetti, raffigurante la Madonna col Bambino e quattro santi, la pala Riposo durante la fuga in Egitto di Rutilio Manetti del 1621 e un affresco parziale di Liberale da Verona con Santa Caterina.
Sulla facciata in mattoni si apre un portale sormontato da un rilievo marmoreo che raffigura San Pietro in gloria tra angeli.
All’interno si trova la statua di Santa Rita, che ogni anno viene portata in processione fino alla chiesa di Sant’Agostino il 18 maggio, in occasione della festa dedicata alla santa.






