INFORMAZIONI GENERALI
SEDE: Via del Comune, 44 - Terzo di Camollia
SOCIETÀ: "L'Alba" - Via del Comune, 44
NOME DEI CONTRADAIOLI: Brucaioli
MOTTO: "Nella pugna sii altera nobile contrada dalla gente fiera"
STEMMA: un Bruco incoronato alla Granducale, striscia su di un ramoscello al naturale, fogliato di verde e illeggiadrito da un bocciolo di rosa. Fu scelto a ricordo dei setaioli e dei lanieri che abitavano le Coste d'Ovile.
COLORI: gialla e verde in parti uguali listata o arabescata di azzurro
SIMBOLEGGIA: industriosità
LUOGHI E RIFERIMENTI
CHIESA E ORATORIO: Chiesa e Oratorio del Santissimo Nome di Gesù
PATRONO E FESTA TITOLARE: Visitazione di Maria Vergine a Santa Elisabetta, la ricorrenza è il 2 Luglio ma la festa viene celebrata la seconda domenica di Luglio
MUSEO: Via del Comune, 30
FONTANINA: realizzata nel 1978 da Lorenzo Borgogni, ne fa parte una scultura di Angelo Canevari che ritrae Barbicone, il leggendario capopopolo del Bruco, situata davanti al sommo del Vicolo degli Orbachi.
RELAZIONI E ORGANIZZAZIONE
RAPPORTI CON ALTRE CONTRADE:
alleate Istrice, Nicchio e Torre
nemiche Nessuna
CORPORAZIONI: setaioli
COMPAGNIE MILITARI: San Pietro a Ovile di Sotto
STORIA DELLA CONTRADA DEL BRUCO
Le origini del Bruco sono strettamente legate alla divisione amministrativa voluta dal Comune di Siena, che scelse di scindere il territorio della parrocchia di San Pietro in due distinte circoscrizioni: San Pietro a Ovile di sopra e San Pietro a Ovile di sotto. Da questa separazione nacquero due contrade distinte, quella della Giraffa e quella del Bruco.
Il rione d'Ovile, abitato per lo più da battilana e lavoratori della lana, era un quartiere vivace e partecipe della vita pubblica cittadina. Nel corso del XVI secolo i suoi popolani si distinsero per la frequente partecipazione a caccie e giostre, promuovendo feste che spesso si concludevano con un palio, talvolta corso persino con i somari.
La contrada dimostrò fin da subito una solida organizzazione interna: già nel 1542 si era dotata di un proprio Statuto che ne regolava l'attività e la vita comunitaria. Le adunanze si tenevano nella chiesa di San Biagio nel piano d'Ovile, un luogo di riferimento per la comunità che fu poi demolito alla fine del XVIII secolo.
PALII E RISULTATI
PALII VINTI: 41 per la Contrada | 37 per il Comune
PARTICOLARITÀ
TITOLO: Si fregia del titolo di "Nobile" per le benemerenze acquisite in difesa degli ideali popolari che ispirarono l'antica Repubblica di Siena. In particolare per la partecipazione delle sue genti allo scontro avvenuto nel gennaio 1369 alla Croce del Travaglio e conseguente sconfitta delle milizie dell'Imperatore Carlo IV di Boemia.




