Contrada Priora della Civetta

Orgogliosa del suo titolo di "Priora" e guidata dal valore dell'astuzia, la Contrada della Civetta racchiude una storia secolare di indipendenza e fierezza. Un viaggio suggestivo nel cuore del Castellare degli Ugurgeri, dove i colori rosso e nero celebrano un popolo capace di "vedere nella notte" e custodire l'anima più autentica di Siena.

 

INFORMAZIONI GENERALI

SEDE: Via Cecco Angiolieri, 16 - Terzo di San Martino

SOCIETÀ: "Cecco Angiolieri" - Via Cecco Angiolieri, 16

NOME DEI CONTRADAIOLI: Civettini

MOTTO: "Vedo nella notte"

STEMMA: d'argento, alla civetta in maestà, posata su un ramo di olivo fruttato, sormontata da una corona all'antica d'oro, accompagnata da due scudetti d'azzurro, caricati delle lettere U e M d'oro (Umberto I e Margherita di Savoia). (Concessione Sovrana del 9 febbraio 1889)

COLORI: rossa e nera in parti uguali listata o arabescata di bianco

SIMBOLEGGIA: astuzia

LUOGHI E RIFERIMENTI

CHIESA E ORATORIO: Chiesa e Oratorio di Sant'Antonio da Padova - Via Tommaso Pendola

PATRONO E FESTA TITOLARE: Sant'Antonio da Padova e San Bernardo Tolomei - 13 giugno

MUSEO: all'interno del Castellare degli Ugurgeri - Via Cecco Angiolieri, 41

FONTANINA: inaugurata il 25 settembre 2005, insieme alla nuova sede della Società Cecco Angiolieri, ideata e realizzata da Fabio Belleschi.

RELAZIONI E ORGANIZZAZIONE

RAPPORTI CON ALTRE CONTRADE:
alleate
Aquila, Giraffa, Istrice, Pantera
nemiche Leocorno

CORPORAZIONI: Calzolai

COMPAGNIE MILITARI: San Vigilio, San Pietro alle Scale in Banchi, San Cristoforo

STORIA DELLA CONTRADA PRIORA DELLA CIVETTA

La Contrada della Civetta fu costituita da alcuni uomini delle Compagnie Militari di San Pietro in Banchi e di San Vigilio. Solo in un secondo momento assorbì il popolo del rione di San Cristoforo, che nel XVI secolo si era presentato sotto l'insegna di un orso in alcune cacce di tori.

La prima vittoria in un Palio vero e proprio risale al 2 luglio 1664, data che segna l'ingresso ufficiale della Civetta nella storia paliesca. Nel 1699 la Contrada fu ospitata dal parroco Antonio Perpignani nella chiesa di San Pietro in Banchi, edificio sorto sulle basi di un tempio dedicato a Giove e noto come "San Pietro Buio" per la scarsa luminosità dell'interno. Proprio in quell'anno la Civetta vinse il palio del 2 luglio, e il drappellone fu donato alla chiesa; la famiglia Perpignani fece costruire un altare appositamente assegnato alla Contrada.

Nel 1761 la Civetta fu la prima contrada a conseguire un "cappotto", ovvero la vittoria sia a luglio che ad agosto nello stesso anno. Un secondo cappotto arrivò nel 1778, anno in cui tuttavia la Contrada dovette abbandonare la chiesa di San Pietro in Banchi, venduta a privati. Da allora trovò ospitalità nella chiesa di San Cristoforo, allora di proprietà dei Tolomei.

Alla fine del XIX secolo la Civetta si distinse per un gesto di grande rilevanza istituzionale: ospitò le riunioni di tutti i Priori delle contrade, indette a difesa delle secolari tradizioni paliesche, minacciate da alcune decisioni dell'autorità comunale. Da questo episodio deriva il titolo onorifico di "Contrada Priora".

PALII E RISULTATI

PALII VINTI: 39 per la Contrada | 33 per il Comune

PARTICOLARITÀ

TITOLO: ha il titolo di "Priora" per aver ospitato la prima riunione di tutti i Priori delle 17 Contrade.

CURIOSITÀ
Ha incorporato i territori della Contrada soppressa dell'Orso e parte di quella del Gallo.