Dalle origini al patrimonio odierno
Nascendo nel 1580 grazie a Domenico Billò, la Congregazione delle Povere Abbandonate aveva un obiettivo chiaro: accogliere ed educare le giovani di famiglie povere. Nel tempo, con il sostegno della famiglia Chigi, l’istituzione si ampliò e si trasformò nel Conservatorio di San Raimondo al Refugio. Passeggiando tra le sale della fondazione, si percepisce ancora il senso di cura e attenzione verso chi vi ha vissuto, tra devozione, studio e impegno sociale.
Un patrimonio artistico tra XV e XIX secolo
Le collezioni custodiscono un importante patrimonio storico e artistico, che va dal XV al XIX secolo. Non si tratta solo di arte sacra: dipinti, sculture, ceramiche, arredi liturgici e paramenti sacri raccontano la vita delle istituzioni assistenziali senesi e la quotidianità di chi le frequentava. Ogni sala è un piccolo viaggio nel tempo, tra colori, materiali e gesti che parlano di una città che ha saputo conciliare fede, cultura e responsabilità sociale.
Biblioteca e percorsi didattici
La fondazione conserva anche una biblioteca storica molto ricca, creata principalmente per sostenere l’attività didattica nel convitto. Sfogliare i volumi o osservare i documenti esposti significa entrare in contatto con la mente e le pratiche educative del passato, percependo l’impegno nel trasmettere conoscenza e valori alle generazioni future.
Mostre temporanee e rete museale
Oltre alle collezioni permanenti, la fondazione ospita mostre temporanee che permettono di scoprire nuovi aspetti della storia e dell’arte senese. Parte della rete dei Musei Senesi, la Collezione della Fondazione Conservatori Riuniti offre ai visitatori un’esperienza culturale completa, capace di unire arte, storia e memoria sociale in un percorso accessibile e affascinante.



