

Scopri l'arte e il patrimonio di Siena

Il Campo, 1
La Maestà di Simone Martini
La Maestà di Simone Martini è uno dei capolavori assoluti della pittura gotica europea: dipinta nel 1315 nella Sala del Mappamondo del Palazzo Pubblico, racconta una Madonna che non è solo protettrice celeste, ma consigliera dei governanti e simbolo di giustizia. Un'opera che ancora oggi toglie il fiato.

Duomo di Siena
Libreria Piccolomini
Ci sono luoghi che non ti aspetti. La Libreria Piccolomini è uno di questi: un gioiello rinascimentale celato lungo la navata sinistra del Duomo di Siena, che si rivela all'improvviso come un mondo a sé, sospeso, luminoso, straordinariamente intatto. Entrare nella libreria significa uscire dal gotico della Cattedrale ed immergersi in un universo di colore, luce e narrazione pittorica che da oltre cinquecento anni sorprende tutto il mondo. È infatti uno degli ambienti rinascimentali meglio conservati d'Italia.

Piazza del Duomo
Pavimento del Duomo
Immagina un libro. Non di carta, ma di marmo. Non scritto con l'inchiostro, ma intarsiato con la pazienza di generazioni di artisti che hanno lavorato per oltre cinque secoli su un unico, straordinario progetto collettivo. Il pavimento del Duomo di Siena è questo: un capolavoro assoluto dell'arte medievale e rinascimentale italiana, un percorso simbolico che si distende sotto i piedi del visitatore come un tappeto di storia, fede e bellezza senza eguali al mondo. Nessun altro pavimento al mondo racconta così tanto. Nessun altro chiede così tanto attenzione a chi lo calpesta.

Piazza del Campo
Cappella di Piazza
La Cappella di Piazza a Siena è un ambiente ricco di storia, arte e devozione tra affreschi, sculture rinascimentali e tradizioni secolari che rendono unico Palazzo Pubblico.

Piazza del Duomo
Facciatone
Il Facciatone del Duomo di Siena racconta il grande progetto del Duomo Nuovo: un sogno ambizioso fermato dalla storia, oggi tra i luoghi più suggestivi della città.

Duomo di Siena
Porta del Cielo
Ammirare Siena dal cielo non è un sogno: con la Porta del Cielo puoi salire sopra le volte del Duomo e guardare la città da una prospettiva rimasta nascosta per centinaia d’anni. E’ un percorso esclusivo che permette di accedere alle sommità della Cattedrale di Siena, tra sottotetti, camminamenti e affacci panoramici rimasti chiusi al pubblico per secoli.
Questi ambienti erano utilizzati soltanto dalle maestranze e dagli architetti che hanno costruito e mantenuto nel tempo il Duomo di Siena, e non erano mai stati pensati per essere accessibili a tutti.

Piazza del Duomo, 1
Sala del Pellegrinaio
Scopri la Sala del Pellegrinaio a Siena, nel Complesso Museale di Santa Maria della Scala: affreschi, sanità medievale e storia dell’accoglienza.

via della Sapienza, 5
Bottini
Sotto le strade di Siena esiste un’altra città: silenziosa, fresca, attraversata dall’acqua e dalla memoria. I Bottini di Siena sono il volto nascosto del centro storico, un mondo sotterraneo dove l’acqua scorre da secoli come un sussurro antico.
Entrarvi significa scoprire una Siena segreta e sorprendentemente viva. Le gallerie, scavate a mano nel tufo a partire dal Medioevo, sono un capolavoro di ingegneria idraulica, costruito dai senesi con pazienza e ingegno.

Piazza del Duomo
Altare Maggiore
Scopri l’Altare Maggiore del Duomo di Siena, capolavoro rinascimentale di Peruzzi, Martini e Vecchietta: bronzi, marmo e storia sacra in un’esperienza indimenticabile.

Via della Galluzza
Archi della Galluzza
Gli Archi della Galluzza sono un angolo unico tra archi ottocenteschi, tracce medievali e atmosfera autentica a Siena.

Palazzo Pubblico
Cortile del Podestà
Ci sono luoghi che sembrano fermi nel tempo ma vibrano di storia ad ogni passo. Il Cortile del Podestà, detto anche Entrone, è uno di questi: il cuore interno di Palazzo Pubblico, uno spazio raccolto e quasi intimo che sorprende chi lo raggiunge per la prima volta. Sopra di lui, imponente e silenziosa, si innalza la Torre del Mangia, come un guardiano di pietra che veglia da sette secoli. Intorno, le arcate eleganti, i mattoni caldi, le pietre scolpite di una Siena che sapeva fare della bellezza civica una forma di potere. Qui, sotto queste arcate, è passata la storia di una città intera.

Piazza del Duomo, 8
La Maestà
Il 9 giugno 1311 Siena si fermò. Le botteghe chiusero, le campane suonarono, la gente scese in strada. Una folla commossa, mercanti, nobili, frati, bambini, formò una processione che attraversò la città come un fiume lento e solenne. Al centro di tutto, portata a spalle come una regina, c'era lei: la Maestà di Duccio di Buoninsegna. Un dipinto che entrava in Duomo e nella storia. Per sempre. Quel giorno non si inaugurava semplicemente un'opera d'arte. Si consacrava un'identità.

La loggia dei Nove
Loggia dei nove
La Loggia dei Nove è uno degli angoli più emozionanti del Palazzo Pubblico di Siena: arcate gotiche, vista su Piazza del Mercato e le colline toscane, storia e silenzio. Un luogo sospeso tra il potere medievale e la bellezza eterna.

Piazza San Francesco, 9
Oratorio di San Bernardino
Ci sono luoghi in cui la fede non resta silenziosa, ma diventa racconto, immagine e memoria civile. L’Oratorio di San Bernardino nasce per custodire proprio questa voce: il messaggio di pace civile portato dal santo senese, che predicava nelle piazze mostrando la tavoletta con il trigramma JHS, il nome di Gesù.
Si racconta che, dopo le sue prediche, famiglie rivali e fazioni politiche deponessero simbolicamente armi e rancori. Per Siena, San Bernardino non è solo un santo: è un simbolo civico, legato all’idea di una città guidata da valori morali condivisi.

Piazza del Duomo
Oratorio di Santa Caterina della Notte
L'Oratorio di Santa Caterina della Notte è uno dei luoghi più intensi e misteriosi di Siena: nascosto nei sotterranei del Santa Maria della Scala, custodisce affreschi medievali, arredi barocchi e la memoria viva di Santa Caterina. Un luogo che si sente prima ancora di capirlo.

Piazza del Duomo
Pulpito del Duomo
Il Pulpito del Duomo di Siena è uno dei capolavori assoluti della scultura italiana del Duecento: commissionato nel 1265 a Nicola Pisano, con oltre 300 figure scolpite racconta in marmo la storia della salvezza. Un'opera che cambiò per sempre l'arte italiana.

Piazza Il Campo 1,
Teatro dei Rinnovati
Il Teatro dei Rinnovati sorge all'interno del Palazzo Pubblico, affacciato su Piazza del Campo. Secoli di storia, incendi, restauri e grandi inaugurazioni: uno dei teatri storici più affascinanti d'Italia, ancora vivo e pulsante.

Piazza Indipendenza, 15
Teatro dei Rozzi
Il Teatro dei Rozzi di Siena ha una storia straordinaria: nato da una congrega di artigiani nel 1531, è oggi uno dei teatri storici più affascinanti della Toscana. Tre ordini di palchi, 499 posti e secoli di cultura, musica e teatro.

Porta Cammolia
Porta Camollia
Porta Camollia è l'ingresso più celebre di Siena: costruita nel 1604, porta incisa la famosa iscrizione "Cor magis tibi Sena pandit". Porta della Via Francigena, teatro di battaglie storiche e simbolo dell'ospitalità senese. Un luogo da attraversare almeno una volta.

Porta Romana
Porta Romana
C’è una porta che sembra già raccontare il viaggio prima ancora di attraversarla: Porta Romana è uno degli ingressi più monumentali di Siena, rivolta verso la Val d’Arbia, la Val d’Orcia e idealmente verso Roma, da cui prende il nome.
Esempio di fortificazione medievale, fu inserita nel piano di ampliamento delle mura urbane progettato dal Governo dei Nove all’inizio del Trecento. Completata nel 1329, come conferma la lapide con la Balzana murata a sinistra, è una delle porte più antiche a forma di grande torrione a base quadrata.

Balzana
In una città divisa in Contrade, esiste un simbolo che unisce tutti: la Balzana, uno scudo bianco e nero che racconta la storia di Siena.
La Balzana, lo scudo diviso in bianco e nero, è il simbolo più antico e riconoscibile di Siena. Un emblema semplice, essenziale e potentissimo, nato nel Medioevo, quando la città era una repubblica autonoma, fiera della propria identità civica.

Vicolo di Castelvecchio
Castelvecchio
Prima delle torri, delle piazze e dei palazzi, Siena aveva un cuore antico: Castelvecchio, il nucleo da cui la città ha iniziato a raccontarsi.
Situato tra via San Pietro e via di Stalloreggi, nel territorio della Contrada della Tartuca, Castelvecchio conserva ancora oggi tracce della sua forma originaria, simile a un castello di andamento quadrilatero.

Palazzo Pubblico
Guidoriccio
Il Guidoriccio da Fogliano è uno degli affreschi più celebri d'Italia: un cavaliere solitario, un paesaggio sospeso nel tempo, un capolavoro gotico che da quasi sette secoli domina la Sala del Mappamondo del Palazzo Pubblico di Siena.

Piazza del Duomo
Sator
Il quadrato del SATOR è uno degli enigmi epigrafici più antichi e affascinanti del mondo occidentale, visibile sulla parete esterna del Duomo di Siena. Cinque parole, cinque lettere, infinite interpretazioni. Un mistero che dura da duemila anni.