Siena ti apre un cuore più grande
Ci sono soglie che si attraversano e si dimenticano. E poi c'è Porta Camollia: quella non si dimentica. Sull'arco esterno, incise nella pietra come una promessa, campeggiano le parole più belle che una città abbia mai rivolto a un viaggiatore: "Cor magis tibi Sena pandit" — Siena ti apre un cuore più grande della porta che stai attraversando.
Non è solo un'iscrizione. È una dichiarazione di carattere, un invito che dura da secoli, rivolto a pellegrini, mercanti, ambasciatori e turisti di ogni epoca. Perché Porta Camollia è da sempre la porta di rappresentanza di Siena: l'ingresso principale per chi arrivava da Firenze lungo la via Cassia, il primo sguardo sulla città per chi percorreva la Via Francigena verso Roma.
Un nome che viene dal mito
Il nome della porta affonda le radici nella leggenda fondativa di Siena. Si dice derivi da Camulio, leggendario inviato di Romolo, che nel VII secolo a.C. avrebbe stabilito il suo accampamento proprio qui, durante l'inseguimento di Senio e Ascanio, i figli di Remo e mitici fondatori della città. Un'origine che lega Siena a Roma con un filo antico, sottolineando quella connessione profonda con le radici più nobili della civiltà italica.
Storia, battaglie e monumenti
La porta che rinacque dalle macerie
L'attuale struttura risale al 1604, ricostruita su progetto di Alessandro Casolani dopo che la porta medievale era stata gravemente danneggiata durante il devastante assedio di Siena del 1554-1555. Un'architettura monumentale e riccamente decorata, ben diversa dall'austerità militare di altre porte cittadine: pensata per accogliere, non solo per difendere.
La Battaglia di Camollia e la Colonna del Portogallo
L'area ha vissuto momenti di storia intensa. Il più celebre è la Battaglia di Camollia del 1526: l'esercito senese, in netta inferiorità numerica, riuscì a sconfiggere clamorosamente le truppe pontificie e fiorentine, difendendo l'indipendenza della Repubblica con un coraggio che ancora oggi i senesi ricordano con orgoglio.
Poco fuori dalla porta si trova la Colonna del Portogallo, monumento che ricorda l'incontro del 1451 tra l'imperatore Federico III d'Asburgo e la sua promessa sposa Eleonora di Portogallo, alla presenza di Enea Silvio Piccolomini, il futuro Papa Pio II. Storia grande, custodita in uno spazio piccolo.
Oggi, tra Palio e vita quotidiana
Porta Camollia è oggi l'ingresso principale al Terzo di Camollia e sorge nel cuore del territorio della Contrada Sovrana dell'Istrice. Durante il Palio, si addobba di bandiere e luci. Porta Camollia svolge un ruolo che le appartiene da sempre, quello di soglia tra il mondo e Siena.
Attraversala
Vieni a Porta Camollia, leggi quelle parole sull'arco, entra in città. Perché certi inviti, dopo quattrocento anni, sono ancora validi.
Estremità settentrionale delle mura, Siena, nel territorio della Contrada dell'Istrice.




