Un teatro nato nel cuore del potere
Pochi teatri al mondo possono vantare una simile origine. Il Teatro dei Rinnovati non sorge in un edificio qualsiasi: nasce all'interno del Palazzo Pubblico, affacciato sulla più bella piazza medievale d'Europa, Piazza del Campo. Un luogo dove la storia di Siena si è scritta per secoli, e dove ancora oggi si alza il sipario.
Tutto inizia nel 1343, quando viene costruita la Sala del Consiglio Maggiore. Ma è nel 1560, in occasione della visita di Cosimo I de' Medici, che la sala si trasforma in teatro stabile: l'allestimento è curato da Bartolomeo Neroni detto "il Riccio", e va in scena l'Hortensius di Alessandro Piccolomini. Un esordio degno di una città che sapeva fare le cose in grande.
Secoli di storia, incendi e rinascite
Rivalità, fusioni e palchi in muratura
Nel Seicento il teatro divenne teatro di rivalità culturali: gli Intronati, dopo quasi cinquant'anni di interdizione, ripresero l'attività nel 1603, trovandosi a competere con l'Accademia dei Filomati. Nel 1654, per ordine di Mattias de' Medici, le due accademie furono fuse e il teatro tornò agli Intronati. Nel 1667 arrivò una nuova ricostruzione con palchi in muratura su quattro ordini a pianta a U, inaugurata nel 1670 con l'opera L'Argia.
Gli incendi e Antonio Galli Bibbiena
Il Settecento fu un secolo di fuoco, letteralmente. Un primo incendio il 7 settembre 1742 distrusse il teatro; un secondo il 31 luglio 1751, durante la rappresentazione dell'Antigone. Fu allora che entrò in scena il genio di Antonio Galli Bibbiena, incaricato nel 1752 della ricostruzione. Il suo progetto, pianta a campana, proscenio con doppio fusto di colonne corinzie giganti, raccordo curvo con i palchi, è ancora oggi riconoscibile. L'8 luglio 1753 il teatro riaprì con il Tito Manlio, tra grandi applausi per scenografie, illuminazione e architettura.
I Rinnovati e il nuovo secolo
Nel 1798 un terremoto danneggiò gravemente il teatro. Le difficoltà economiche costrinsero l'Accademia degli Intronati a vendere i palchi. Nel 1802 nacque l'Accademia dei Rinnovati, con il motto "cangio la vecchia e nuova spoglia prendo" e uno stemma con una serpe: un nome, un simbolo e una promessa di continuità.
Il teatro oggi
Dopo la dichiarazione di inagibilità nel 1927 e il passaggio al Comune nel 1935, il teatro attraversò anni difficili interrotti dalla guerra. La riapertura nel settembre 1950 per la Settimana Musicale Senese segnò il ritorno alla vita.
Il capitolo più recente è la grande ristrutturazione 2004-2009, diretta dall'architetto Ettore Vio: oltre 600 posti, 88 palchi, foyer ampliato, nuovi ingressi accessibili, palcoscenico adattato alla danza, golfo mistico ampliato e decorazioni ottocentesche restaurate. Il 3 giugno 2009 la riapertura con Gli Ingannati, simbolo del teatro senese cinquecentesco, ha chiuso un cerchio lungo quasi cinque secoli.
Vieni ad ascoltare
Il Teatro dei Rinnovati è uno dei luoghi più straordinari in cui vivere uno spettacolo in Italia: storia, bellezza e acustica in un abbraccio unico.
Palazzo Pubblico, Piazza del Campo, Siena.





