Una commissione che cambiò la storia dell'arte
Il 29 settembre 1265, l'Opera del Duomo di Siena affidò a Nicola Pisano un compito straordinario: realizzare un pulpito degno della Cattedrale più ambiziosa d'Italia. Nicola non era solo: con lui lavorarono il figlio Giovanni Pisano, l'allievo Arnolfo di Cambio, futuro architetto di Santa Maria del Fiore a Firenze, e Lapo. Tre anni dopo, nel 1268, il pulpito era compiuto.
Quello che nacque non era semplicemente un manufatto liturgico. Era una rivoluzione.
Una Bibbia scolpita nel marmo
Il pulpito ha pianta ottagonale, con colonne di marmo su cui poggiano leoni stilofori, simbolo di forza, vigilanza e difesa della fede. Al posto delle colonnine agli angoli si trovano statue a tutto tondo che donano dinamicità e vita a tutta la struttura.
Ma il cuore dell'opera sono i pannelli narrativi: una Bibbia di marmo pensata per raccontare la storia della salvezza a tutti i fedeli, compresi gli analfabeti. Le scene raffigurate, Visitazione e Natività, Adorazione dei Magi, Strage degli Innocenti, Crocifissione e Giudizio Universale, sono popolate da oltre 300 figure che interagiscono tra loro con una profondità e un'umanità mai viste prima.
I rilievi più iconici
La Crocifissione e la Strage degli Innocenti
Tra tutti i pannelli, due si impongono con forza particolare. La Crocifissione: Nicola Pisano porta qui una profondità emotiva e una dinamicità della scena che anticipano di decenni la grande stagione gotica. La Strage degli Innocenti: la drammaticità delle madri, dei corpi, del dolore rappresentato senza filtri è qualcosa che ancora oggi colpisce e commuove. Marmo che piange, in qualche modo.
Le Sette Arti Liberali
Alla base della scultura sono scolpite le Sette Arti Liberali, Grammatica, Retorica, Dialettica, Aritmetica, Geometria, Musica e Astronomia, insieme alla Filosofia. Un messaggio preciso: la conoscenza umana non è in contrasto con la fede, ma può aiutare l'uomo ad avvicinarsi a Dio.
I colori ritrovati e lo spostamento rinascimentale
Oggi il pulpito appare tutto bianco, ma non è sempre stato così. Durante il restauro concluso nel 2018, che ha eliminato secoli di polvere e affumicamento da candele votive, sono riaffiorate tracce di colori e dorature originali: un'opera che in origine doveva essere ancora più sontuosa e sorprendente.
Il pulpito si trova oggi nella navata sinistra del Duomo, ma originariamente era posizionato sotto la cupola. Nel Cinquecento fu spostato e venne aggiunta una scala rinascimentale, probabilmente su progettazione di Baldassarre Peruzzi.
Vieni a vederlo
Entrare nel Duomo di Siena e fermarsi davanti al Pulpito di Nicola Pisano significa stare di fronte a uno dei momenti fondativi della scultura italiana.
Cattedrale di Santa Maria Assunta, Piazza del Duomo, Siena.





