Fonte Serena: storia, leggenda e devozione nel cuore di Siena

Tra scalini nascosti e vicoli silenziosi, Fonte Serena svela la sua presenza discreta, un angolo sospeso tra storia e leggenda. Ogni pietra racconta il bisogno, la fede e i timori della vita quotidiana dei senesi, e ogni goccia d’acqua custodisce secoli di storie popolari, miracoli e misteri.

Origini e funzione storica

Costruita tra il 1352 e il 1360 su richiesta degli abitanti del quartiere, Fonte Serena nasce per garantire l’approvvigionamento idrico alle abitazioni popolari, in un periodo in cui nobili e alta borghesia disponevano di pozzi e cisterne private. L’accesso scomodo, con numerosi scalini, limitava l’uso della fonte da parte di persone e animali, tanto che nei secoli venne murata e poi riaperta negli anni ’70.

Devozione e tradizione popolare

La fonte, benedetta più volte da vescovi e sacerdoti, divenne meta di chi cercava guarigione o sollievo negli ultimi giorni di vita. L’acqua di Fonte Serena veniva bevuta dai malati nella speranza di ottenere benefici miracolosi, trasformando il piccolo angolo nascosto in simbolo di speranza e protezione.

La leggenda del Lupo del Casato

La fama misteriosa di Fonte Serena è arricchita dalla leggenda del Lupo del Casato, un uomo ricco e distinto, afflitto dalla licantropia. Si racconta che, nelle notti di luna piena, percorresse Via del Casato ululando. In una di queste notti, si scontrò con un altro licantropo in una sfida per bere per primo l’acqua della fonte. Al mattino, gli scalini apparvero macchiati di sangue, silenziosi testimoni del feroce duello. Ancora oggi, questa storia contribuisce a rendere Fonte Serena un luogo avvolto da un’aura enigmatica e affascinante.

Visita Fonte Serena e immergiti in un luogo sospeso tra realtà e leggenda, dove ogni dettaglio racconta secoli di vita senese.