Contrada Capitana dell'Onda

Fiera del suo titolo di "Capitana" e mossa dalla forza del mare, la Contrada dell'Onda incarna uno spirito di letizia e indomito orgoglio. Un viaggio suggestivo lungo via Duprè, io cui colori bianco e celeste celebrano una storia secolare di guardia al Palazzo Comunale e alle radici di Siena.

 

INFORMAZIONI GENERALI

SEDE: Via Giovanni Duprè, 111 - Terzo di Città

SOCIETÀ: "Giovanni Duprè" - Vicolo San Salvatore, 24

NOME DEI CONTRADAIOLI: Ondaioli

MOTTO: "Il colore del cielo, la forza del mare"

STEMMA: d'argento, un delfino coronato alla reale, natante nel mare azzurro.

COLORI: bianco e celeste. Nel corso degli anni i colori hanno subito modifiche, soprattutto tra la fine del Seicento e la prima metà del Settecento. Inizialmente la bandiera aveva colori bianco-neri ondulati.

SIMBOLEGGIA: la letizia

LUOGHI E RIFERIMENTI

CHIESA E ORATORIO: Chiesino di San Salvatore in Giuseppe

PATRONO E FESTA TITOLARE: Visitazione di Maria Santissima a Santa Elisabetta - 2 luglio, celebrata la quarta domenica di giugno

MUSEO: Museo della Contrada dell'Onda (mOND) - Via Giovanni Duprè, 103

FONTANINA: Situata all'ingresso della Chiesa di San Giuseppe, realizzata nel 1972 su progetto di Algero Rosi; i bronzi sono opera di Vittorio Conti e gli stemmi di Alfonso Boninsegni.

RELAZIONI E ORGANIZZAZIONE

RAPPORTI CON ALTRE CONTRADE:
alleate Nicchio, Tartuca, Valdimontone
nemiche Torre

CORPORAZIONI: legnaioli 

COMPAGNIE MILITARI: San Salvatore e Casato di Sotto

STORIA DELLA CONTRADA DELL'ONDA

Le origini della Contrada dell'Onda affondano nel XV secolo. Nacque dall'aggregazione dei popoli delle antiche Compagnie Militari del Casato di Sotto e di San Salvatore, tra i cui incarichi vi era il presidio del litorale tirrenico della Repubblica di Siena, il cui porto principale era la cittadina di Talamone.

Fu verosimilmente questo legame con il mare a spingere i popoli delle due compagnie, quando presero a partecipare uniti alle Pubbliche Feste a partire dal XV secolo, a scegliere come emblema un delfino natante tra le onde del mare. La testimonianza più antica di questo simbolo risale al 1494.

PALII E RISULTATI

PALII VINTI: 47 vittorie e mezzo

PARTICOLARITÀ

TITOLO: ha il titolo di "Capitana", poiché alcune delle sue milizie avevano l'incarico di guardia al Palazzo Comunale. Il territorio della Contrada include simbolicamente Talamone (Orbetello), porto senese storico, poiché gli Ondaioli presidiavano il litorale.

GEMELLAGGI: Talamone

CURIOSITÀ
Il drappellone più antico conservato è il Palio del 2 luglio 1779. Tra gli autori: Corrado Cagli (1972), Leonardo Cremonini (1985), Giovanni Ticci (1995), Claudio Carli (2012), Cesare Olmastroni e Cecilia Rigacci (2013), Sinta Tantra (2017) e Giovanni Gasparro (2024).