Contrada della Pantera

Animata da un'innata audacia e fiera della sua storia di memorabili trionfi, la Contrada della Pantera racchiude lo spirito indomito del rione di Stalloreggi. Un viaggio affascinante lungo via San Quirico, dove i colori celeste e rosso celebrano un popolo capace di abbattere ogni ostacolo con il proprio slancio.

 

INFORMAZIONI GENERALI

SEDE: Via San Quirico, 26 - Terzo di Città

SOCIETÀ: "Due Porte" - Via San Quirico, 20

NOME DEI CONTRADAIOLI: Panterini

MOTTO: "Il mio slancio ogni ostacolo abbatte", "La Pantera ruggì e il popolo si scosse"

STEMMA: una pantera maculata rampante al naturale su stemma d'argento, con un quarto di bianco e azzurro recante l'iniziale "U" di Umberto I nell'angolo superiore sinistro.

COLORI: celeste e rosso listati di bianco

SIMBOLEGGIA: audacia

LUOGHI E RIFERIMENTI

CHIESA E ORATORIO: Chiesa e Convento di San Niccolò del Carmine, officiata dai Carmelitani e annessa al loro convento.

PATRONO E FESTA TITOLARE: San Giovanni Decollato - 29 agosto

MUSEO: Museo della Contrada della Pantera - Via San Quirico, 26

FONTANINA: Opera in bronzo dello scultore Giulio Corsini, realizzata nel 1977. Sulla base di travertino è inciso il motto della contrada. Situata in Piazza del Conte.

RELAZIONI E ORGANIZZAZIONE

RAPPORTI CON ALTRE CONTRADE:
alleate Chiocciola, Civetta, Giraffa, Leocorno
nemiche Aquila

CORPORAZIONI: Speziali, corporazione medievale dedita alla preparazione di farmaci e spezie

COMPAGNIE MILITARI: Stalloreggi di Dentro, Stalloreggi di Fuori

STORIA DELLA CONTRADA DELLA PANTERA

Le radici della Contrada risalgono alla prima metà del XVI secolo, nel rione di Laterino, zona ovest di Siena, legata alle Compagnie militari di Stalloreggi. La Pantera nacque ufficialmente intorno al 1541, in occasione del matrimonio tra Lorenzo Mariscotti e Cassandra Petrucci, unione che sancì la pace tra le due famiglie. I Mariscotti concessero il leopardo, presente nel loro stemma, come simbolo alla nuova Contrada. La prima testimonianza scritta risale al 1546, durante una caccia ai tori in Piazza del Campo.

Nel Seicento la Pantera trionfava nei "giochi di pugna", una forma di pugilato collettivo assai violento, e nelle corse con le bufale. Un episodio memorabile risale al 1696, quando vinse un Palio davanti al Granduca Cosimo III, ricevendo in premio una preziosa guantiera d'argento. Tra Settecento e Ottocento la Contrada si distinse invece per le spettacolari "comparse": carri allegorici trionfali con templi della pace o divinità mitologiche come Bacco, trainati da vere pantere meccaniche.

Il Novecento è segnato da una figura indimenticabile: il celebre baritono Ettore Bastianini, panterino di nascita, che divenne Capitano nel 1959 e guidò la Contrada alla vittoria nel 1963. La sua morte prematura lasciò un vuoto profondo, colmato dall'affetto dei contradaioli, che gli dedicarono una via e fondarono la Società delle Due Porte, ancora oggi cuore sociale del rione.

PALII E RISULTATI

PALII VINTI: 26

PARTICOLARITÀ

TITOLO: ha il titolo di "Priora" per aver ospitato la prima riunione del Magistrato delle Contrade.

GEMELLAGGI: Lucca

CURIOSITÀ
16 agosto 1991: dipinto dallo spagnolo Eduardo Arroyo, considerato di grande valore artistico.