Contrada della Torre

Scopri la Contrada della Torre: storia, sede, colori, palii vinti e la celebre rivalità con l'Oca.

INFORMAZIONI GENERALI

SEDE: Via di Salicotto, 76 - Terzo di San Martino

SOCIETÀ: Via di Salicotto, 86

NOME DEI CONTRADAIOLI: Torraioli

MOTTO: "oltre la forza, la potenza"

STEMMA: elefante con gualdrappa rossa recante una croce bianca, sul dorso dell'animale una torre cimata da un pennoncello rosso con croce bianca

COLORI: rosso cremisi listato di bianco e blu

SIMBOLEGGIA: forza e potenza

LUOGHI E RIFERIMENTI

CHIESA E ORATORIO: Oratorio di San Giacomo e Sant'Anna

PATRONO E FESTA TITOLARE: San Giacomo e Sant'Anna, 25 Luglio

MUSEO: Via di Salicotto, 76

FONTANINA: Opera dello scultore Mario Berrettini (1984), sostituisce quella di Fausto Corsini (1954). Reca il motto e l'iscrizione "VICTORIA", è situata in Via Salicotto, accanto alla sede della Contrada e della Società.

RELAZIONI E ORGANIZZAZIONE

RAPPORTI CON ALTRE CONTRADE:
alleate Bruco
nemiche Oca

CORPORAZIONI: battilana

COMPAGNIE MILITARI: Salicotto di Sopra, Salicotto di Sotto

STORIA DELLA CONTRADA DELLA TORRE

La Contrada della Torre nasce dall'unione delle antiche compagnie militari di Salicotto di Sopra e Salicotto di Sotto. La sua prima partecipazione documentata a una festa pubblica risale al 1499, quando era ancora conosciuta con il nome di Lionfante, o Liofante, e aveva come insegna un elefante.

Il simbolo attuale, un elefante sormontato da una torre, è un omaggio alla monumentale Torre del Mangia che domina il territorio della contrada.

PALII E RISULTATI

PALII VINTI: per la Contrada e riconosciuti 45

PARTICOLARITÀ

TITOLO: porta il titolo di "Priora" per aver ospitato la prima riunione del Magistrato delle Contrade, un riconoscimento che ne sottolinea il ruolo storico e istituzionale all'interno della comunità contradaiola senese.

CURIOSITÀ
Nel 1961, per festeggiare una vittoria al Palio, i contradaioli della Torre spennarono 43 oche, tante quante le vittorie accumulate fino a quel momento. Il parroco dell'Oca rispose con una solenne "maledizione", condannando la Torre a non vincere per altrettanti anni. Curiosamente, la contrada tornò a vincere esattamente 44 anni dopo.

Il Drappellone "rubato" (1856): un aneddoto storico narra che nel 1856 fu trafugato dalla chiesa della contrada il drappellone vinto nel 1816; le indagini dell'epoca portarono a credere che fosse stato bruciato da rivali in Fontebranda.