INFORMAZIONI GENERALI
SEDE: Via Valdimontone, 4 - Terzo di San Martino
SOCIETÀ: "Società di Castelmontorio" - Piazza Alessandro Manzoni, 6
NOME DEI CONTRADAIOLI: Montonaioli
MOTTO: "Sotto il mio colpo la muraglia crolla"
STEMMA: d'oro, al montone saliente, sormontato da una corona all'antica d'oro; il cantone destro d'azzurro caricato della lettera U maiuscola romana d'oro coronata alla reale dello stesso (Regio Decreto del 9 febbraio 1889)
COLORI: spiega bandiera rossa e gialla in parti uguali listata o arabescata di bianco
SIMBOLEGGIA: perseveranza
LUOGHI E RIFERIMENTI
CHIESA E ORATORIO: Oratorio della Santissima Trinità - Via Valdimontone, 4
PATRONO E FESTA TITOLARE: Maria Vergine Santissima del Buon Consiglio, ultima domenica di aprile
MUSEO: Via Val di Montone, 6
FONTANINA: Fonte di San Maurizio, si trova in Via San Girolamo all'angolo con Via Roma. Pur essendo l'unica ubicata nel territorio del Valdimontone, la contrada non usa la sua acqua per il battesimo contradaiolo, che ha luogo nell'anfiteatro adiacente la Sala delle Vittorie il pomeriggio del giorno prima della Festa Titolare.
RELAZIONI E ORGANIZZAZIONE
RAPPORTI CON ALTRE CONTRADE:
alleate Onda
nemiche Nicchio
CORPORAZIONI: mercanti di seta
COMPAGNIE MILITARI: Borgo Santa Maria, Sant'Angelo a Montone, San Maurizio (Samoreci)
STORIA DELLA CONTRADA DI VALDIMONTONE
Il Valdimontone è la più antica contrada del Terzo di San Martino. Sorge nella parte sud della città, nell'area circostante la grande Basilica dei Servi, e il suo territorio è delimitato dal Bando di Violante di Baviera, Governatrice di Siena, emanato il 7 gennaio 1729, con riferimento ai palazzi e ai loro proprietari dell'epoca, basandosi sulle costruzioni più che sulle strade. La leggenda vuole che il nome derivi da "Montorio", un condottiero romano giunto nella zona per assediare i figli di Remo, Senio e Ascanio, asserragliatisi in Castelvecchio dopo la fuga da Roma per sfuggire alle ire dello zio Romolo. Il condottiero aveva stabilito la propria residenza sul colle che domina il rione dove sorge oggi la Basilica dei Servi, zona chiamata per questo anche "di Castelmontorio".
La rivalità con il Nicchio, relativamente giovane, riprese corpo negli anni Cinquanta, contemporaneamente a quella tra Oca e Nicchio, e alla rottura del patto detto "TONO", dal nome delle quattro contrade che lo componevano: Tartuca, Onda, Nicchio e Oca, a seguito dei fatti dell'agosto 1934.
PALII E RISULTATI
PALII VINTI: 49 per la Contrada | 44 per il Comune




